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L’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 prende il via

Prendono oggi il via al Forum europeo della cultura di Milano le celebrazioni per l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

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L’Anno europeo del patrimonio culturale metterà in evidenza la ricchezza del patrimonio culturale europeo, evidenziandone il ruolo nella promozione di un sentimento condiviso di identità e nella costruzione del futuro dell’Europa.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, che oggi ha avviato ufficialmente l’Anno europeo del patrimonio culturale, ha dichiarato: “Il patrimonio culturale è al centro del modello di vita europeo. Definisce chi siamo e crea un senso di appartenenza. Il patrimonio culturale non è fatto solo di letteratura, arte e oggetti, ma anche dei saperi artigianali tramandatici, delle storie che raccontiamo, del cibo che mangiamo e dei film che vediamo. È necessario preservare il nostro patrimonio culturale e farne tesoro per le generazioni future. Quest’anno di celebrazioni sarà un’eccellente occasione per incoraggiare le persone, in particolare i giovani, a esplorare la ricca diversità culturale europea e a riflettere sul ruolo che il patrimonio culturale riveste nelle nostre vite. Il patrimonio culturale ci consente di comprendere il passato e di costruire il futuro.”

 

Partecipano all’evento odierno il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, il Ministro estone della Cultura, Indrek Saar, in rappresentanza della presidenza estone del Consiglio dell’UE, il Ministro italiano della Cultura, Dario Franceschini, la Presidente della commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento europeo, Petra Kammerevert, e 800 rappresentanti del settore culturale e della società civile dell’UE.

Lo scopo dell’Anno europeo del patrimonio culturale è sensibilizzare all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale. Migliaia di eventi e iniziative in tutta Europa offriranno la possibilità di coinvolgere cittadini provenienti da tutti i contesti. L’obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio possibile, in particolare i bambini e i giovani, le comunità locali e coloro che raramente entrano in contatto con la cultura, al fine di promuovere un comune senso di responsabilità.

Progetti e iniziative attuati negli Stati membri, nei comuni e nelle regioni dell’UE saranno integrati con progetti transnazionali finanziati dall’Unione. La Commissione, ad esempio, organizzerà con gli Stati membri le “Assises du Patrimoine” come evento faro dell’Anno europeo del patrimonio culturale al fine di avviare i lavori su un piano d’azione a lungo termine dell’UE per la cultura e il patrimonio culturale. Con ciò si darà seguito alle discussioni dei leader dell’UE sull’istruzione e sulla cultura che hanno avuto luogo a Göteborg il 17 novembre.

Secondo una nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi, 8 europei su 10 ritengono che il patrimonio culturale sia importante non solo a livello personale, ma anche per la propria comunità, la propria regione, il proprio paese e per l’UE nel suo insieme. Un’ampia maggioranza di cittadini è fiera del patrimonio culturale, sia esso situato nel proprio paese o nella propria regione, o in un altro paese europeo. Più di 7 cittadini europei su 10 ritengono anche che il patrimonio culturale possa migliorare la qualità della vita. L’indagine dimostra anche che 9 europei su 10 pensano che il patrimonio culturale dovrebbe essere oggetto di insegnamento nelle scuole. Tre quarti dei cittadini ritengono che siano in primo luogo gli Stati membri e l’UE a dover destinare maggiori risorse per tutelare il patrimonio culturale europeo.

Info: https://ec.europa.eu/italy/news/20171207_anno_europeo_patrimonio_culturale_it

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0 0 57 07 dicembre, 2017 Temi, UE - Cittadini dicembre 7, 2017

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